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Andrea MarziCanzoni, poesia, teatro-canzone

Le golose (hanno 100 anni)

A cento anni dalla poesia di Gozzano, uno spettacolo di canzone e poesia sull'intreccio romantico fra eros e cibo, con Andrea Marzi e Cristina Monti.

“Io sono innamorato di tutte le signore che mangiano le paste nelle confetterie” (da “Le golose” di Guido Gozzano, Torino, 1907)

Questo l’incipit delicato e ironico della poesia di Gozzano che a 100 anni dalla sua creazione ispirata alle golose frequentatrici della pasticceria Baratti di Torino, conserva intatto il suo fascino divertito. Per celebrare questo curioso anniversario nasce “Le golose”, spettacolo interpretato da Andrea Marzi e Cristina Monti, che si propone di esplorare – attraverso canzone e poesia – l’intreccio romantico fra eros e cibo, fra passione e gusto, evidenziando caratteri squisitamente legati alla musica, alla cultura e al costume italiani.

Estratti da “Le golose”

Il Natale di un vero porco

Per molti il Natale è il tempo
della carità pelosa
della messa di mezzanotte
dei regali improbabili
delle luci
delle redenzioni improvvise
delle pacificazioni inattendibili
della gioia scritta sulla faccia dei bambini.

Per me il Natale è il tempo
dei cappelletti in brodo
e si trova esattamente a metà strada
fra le fave dei morti
e le castagnole di carnevale.

Omaggio a Uliassi

Recentemente, a cena dall’amico Mauro Uliassi, ho reso omaggio al maestro e alla sua brava e bella sorella, regina della sala, offrendo loro un piccolo assaggio dal mio note-book, del copione del nuovo spettacolo “Le golose”. Mauro ne è rimasto così entusiasta, da pretendere l’invio di lunghi stralci via mail. Potevo deludere un collega artista?

Andrea Marzi

Programma dello spettacolo

  • Mio Signore (Czeslaw Milosz)
  • Il Natale di un vero porco (Andrea Marzi)
  • Marziani a Napoli (Gotti-Marzi)
  • Declino di una civiltà (Andrea Marzi)
  • L’uomo che parla ai polipi (Andrea Marzi)
  • Le golose (Guido Gozzano)
  • Cose turche (Marzi-Bertozzini-Marzi)
  • L’ostrica (Francis Ponge)
  • Così avant’ieri al bar (Kavafis)
  • L’ultima occasione (Del Monaco – Climax)
  • Le non godute (Guido Gozzano)
  • E mi consuma l’estate (Migliacci-Farina-Romitelli)
  • Tutti i veri uomini amano mangiare (Marlene Dietrich)
  • Io le ho scritte per te (Gotti – Marzi)
  • Il meteorologo (Marzi)
  • È assurdo il detto popolare… (De Quincey)
  • Mi pare che non ci siano molte cose più gradevoli (Valery Larbaud)
  • Ci mancherebbe proprio che ora mi venisse… (Giuseppe Berto)
  • Cuore matto (Savio – Ambrosino)