Addio mia bella addio
Uno spettacolo che si muove a zig zag nella storia d'Italia dal 1848 ad oggi seguendo il filo dei temi di guerra e amore.
“Addio mia bella addio” è uno spettacolo che si muove a zig zag, senza linearità di tempo, nella storia d’Italia dal 1848 ad oggi seguendo il filo dei temi di guerra e amore.
Le scelte, arbitrarie e spesso singolari dell’autore, ripercorrono alcune vicende cruciali della vita del nostro paese attraverso la rilettura di canzoni e poesie famose o semi-sconosciute presentate insieme ad episodi storici o aneddoti che ne hanno segnato la nascita.
Questo spettacolo è stato realizzato a difesa permanente e resistente della Costituzione, ed è dedicato a tutti i partigiani e a coloro che si sono battuti e sono morti per portare in Italia democrazia e libertà (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sezione di Pesaro e Urbino).
L’intenzione dell’autore
Ho scritto “Addio mia bella addio” per passione civile, perché avevo l’urgenza di parlare di cose che mi riguardano, ci riguardano, e che non si possono dimenticare. E più avanzava la stesura e facevo ritrovamenti nuovi e suggestivi, più scoprivo il piacere di far rivivere le passioni che hanno animato nel bene e nel male i protagonisti, i fatti e i luoghi che sono per noi le radici, convincendomi sempre più che la storia è una sola, anche se possiamo darne interpretazioni diverse od opposte.
Andrea Marzi
Programma dello spettacolo
- La guerra ha sempre (Marzi)
- Cosa sono le nuvole (Pasolini-Modugno)
- In cerca di te (Sciorilli-Testoni)
- L’anera (Yupanqui)
- Mio fratello aviatore (Brecht)
- Caro papà (Manlio-Filippini)
- Canto degli Italiani (Mameli-Novaro)
- Ipotesi di una civiltà (Marzi)
- La bici di Marco (Marzi)
- ‘O surdato ‘nnammurato (Califano-Cannio)
- Una sopravvissuta a Fragheto (adattamento teatrale di Andrea Marzi)
- La buona voglia (Fortini)
- Addio mia bella addio (Bosi)