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Andrea MarziCanzoni, poesia, teatro-canzone
La Canzone Cucinata · 1 di 10

Sulla mia pelle lucida

(Marzi-Gotti-Marzi)

ovvero un peperoncino racconta la sua dura storia di emigrazione.

Sulla mia pelle lucida, dipinto di Michele Ferri
Sulla mia pelle lucida, dipinto di Michele Ferri (olio su tela, 200 × 200 cm)

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Testo

Sulla mia pelle lucida
come tirata a spasimi
fila veloce un battito
donne inibite ridono.

Finalmente ridono
i vasi si dilatano
i più inesperti bevono
e gli altri ne approfittano, ne approfittano...

ma gli emigranti cantano
canti di nostalgia
perché i ricordi bruciano
come la pelle mia, più della pelle mia

Volevo ricordare notti di tempo fa
notti rosse di stelle ed una luna appesa
mi sento un fuoco dentro ma il caldo non lo sento.

Accento inconfondibile del sud di ogni cucina
dove ancora mi pensa la pianta mia lontana...

Qui sono rispettato
anche se macinato a volte un po'
lo sento che mi gustano
ma in fondo non mi amano, non mi amano, no!

Volevo ricordare notti di tempo fa
notti rosse di stelle con una luna accesa
ho sempre il fuoco dentro, ma qui c'è tanto freddo....

ma qui c'è tanto freddo…

La ricetta

Tortello ripieno di pesce con pomodorini e peperoncino

La ricetta di Samuele Perfetti (chef), Maestrale Braceria di Pesce, via Guido Rossa 14c, Lavino di Mezzo, Anzola dell'Emilia (BO).

Ingredienti

  • cernia o cappasanta o gamberi
  • pomodorini
  • aneto fresco
  • peperoncini sott'olio
  • scorza d'arancia

Preparazione

  1. Per il tortello ripieno di pesce potete usare cernia oppure cappasanta o ancora gamberi, dal sapore molto delicato.
  2. Preparate un sughetto con pomodorini rossi freschi, qualche ciuffetto di aneto fresco, un cucchiaio di bisque di gamberi. Mettete tutto sul fuoco in una padella.
  3. Prendete un barattolino con peperoncini piccanti calabresi tagliati a fettine e immersi nell'olio. Sceglietene un pezzettino con qualche goccia di olio. Amalgamate in padella il peperoncino con gli altri sapori.
  4. Togliete dalla padella i ciuffi di aneto, scolate i tortelli di pesce e passateli in padella col sughetto.
  5. Impiattate, aggiungendo un ciuffo di aneto fresco e una generosa grattugiata di scorza d'arancio per dare freschezza.

Immagino di ascoltare la canzone alla radio in macchina mentre mi infilo nella nebbia di Lavino di Mezzo per raggiungere il ristorante. Ascoltandola mi salgono emozioni contrastanti, come di un ricordo un po' malinconico di un tramonto sulla spiaggia di Chianalea, quando il sole si tuffa nel mare e sprigiona scintille rosse sulla scogliera e sul Castello Ruffo.

La mia ricetta è ispirata a questo ricordo di un tramonto che esalta il pallore delle rocce e rende tutto magnifico.

Scarica la ricetta in PDF 160 KB